lingua finlandese

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November 28, 2022

Il finnico (suomi, suomen kieli) è una lingua della famiglia linguistica uralica, a cui appartiene anche l'ungherese, più precisamente del ramo finno-permiano, a cui appartengono anche l'estone, la lapponia (sámi) e il careliano. ha la caratteristica di non appartenere al tronco indoeuropeo, in opposizione alla maggior parte delle lingue europee. Appartenente al tronco uralico e al ramo finno-permiano, oltre che estone e livoniano, ha una morfologia agglutinante, e l'accento tonico cade sempre sulla prima sillaba della parola. Il sistema di declinazione ha un insieme complesso di quindici casi, vale a dire: caso nominativo, caso soggetto; caso genitivo, caso dell'aggiunta adnominale del possesso; caso accusativo, caso oggetto diretto; caso essivo, caso dello stato adnominale aggiunto; caso partitivo, caso dell'aggiunta nominativa di parte; caso traduttivo, caso dell'aggiunta avverbiale di cambiamento di stato; caso inessivo, caso dell'aggiunta avverbiale di luogo; caso elativo, caso dell'aggiunta avverbiale di lasciare un luogo; caso illativo, caso dell'aggiunta avverbiale di ingresso di un luogo; custodia adesiva, caso dell'aggiunta avverbiale di luogo esterno; caso ablativo, caso dell'aggiunta avverbiale di uscita da luogo esterno; caso allativo, caso dell'aggiunta avverbiale di ingresso in un luogo esterno; caso abessive, caso dell'aggiunta adnominale/avverbiale di assenza; caso comitativo, caso dell'aggiunta avverbiale di compagnia; caso istruttivo, caso dell'aggiunta avverbiale di strumento Il numero – singolare o plurale – è determinato dalle diverse desinenze in ogni declinazione. Non ci sono generi, non ci sono articoli. Poiché in finlandese la funzione sintattica è determinata dalle declinazioni (che si distinguono per la desinenza di ogni parola, come in latino), l'ordine delle parole indica la forma definita o indefinita. Ad esempio, per dire "il fiore è sul tavolo", si direbbe in finlandese: kukka on pöydällä, mentre pöydällä on kukka si traduce come "c'è un fiore sul tavolo".

Dialetti

I dialetti della lingua finlandese appartengono a due gruppi: dialetti occidentali (länsimurteet) Dialetti orientali (itämurteet) La lingua colta - attraverso la stampa, la radio e la televisione - esercita, accanto alla mobilità geografica, un'azione uniformante della lingua finlandese dei nostri giorni. La lingua careliana, la lingua Meänkieli e la lingua Kven sono molto vicine alla lingua finlandese e sono quindi talvolta considerate dialetti.

Possesso

Il possesso, in finlandese, è determinato dal caso genitivo, che assume desinenze diverse a seconda di ogni persona, quindi non ci sono pronomi possessivi.

Verbo

Il verbo assume forme attive e passive, affermative e negative. Non c'è tempo futuro. Ci sono quattro modi "popolari" e un quinto, che si trova in alcuni dialetti estoni, noto come "eventivo". Si trova solo nel Kalevala, il poema epico dei finlandesi. Ci sono quattro forme dell'infinito, ognuna con un significato e un uso specifici.

Sistema di scrittura

La lingua finlandese è scritta con l'alfabeto latino, ed ha la caratteristica di essere fonetica, cioè ad ogni grafema corrisponde un singolo fonema e viceversa. Le lettere possono essere raddoppiate, nel qual caso sono pronunciate più lunghe (nel caso di vocali e consonanti costrittive), o con una breve pausa (nel caso di consonanti stop). Le vocali anteriori, ad eccezione di "e" e "i", sono indicate da un umlaut. La "u" precedente (come la "u" francese) è sostituita dalla "y" invece di ricevere un umlaut.

Struttura fonologica

La struttura fonologica finlandese è molto simile a quella del giapponese, lingua con la quale condivide alcune parole comuni con significati totalmente diversi) e che alcuni linguisti ipotizzano sia lontanamente imparentata (cfr. lingue Ural-Altaiche). Le vocali predominano nel discorso e i gruppi di consonanti sono molto r