Velodromo d'inverno

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May 20, 2022

Il Vélodrome d'Hiver (o velodromo invernale di Parigi) è uno stadio parigino costruito nel 1909 e distrutto nel 1959. Era colloquialmente noto come il "Vél' d'Hiv". Si trovava in rue Nélaton, nel 15° arrondissement. È noto per essere stato teatro della retata del Vél' d'Hiv' nel 1942.

Storia

Dall'inizio del secolo alla seconda guerra mondiale

All'inizio del 20° secolo, la competizione ciclistica divenne uno spettacolo popolare per la popolazione attiva delle città. La costruzione di velodromi fa parte di questa tendenza. Già nel 1902 Henri Desgrange chiese all'architetto Gaston Lambert di sviluppare la Galerie des Machines, un residuo dell'Esposizione Universale del 1889 situata nel quartiere di Grenelle, per creare lì una pista da competizione ciclistica. Inaugurato il 20 dicembre 1903, il velodromo conobbe subito un grande successo popolare. Ma nel 1909 la città annunciò la distruzione della Galerie des Machines per liberare la visuale verso il Campo di Marte. Desgrange decise quindi di costruire un nuovo tempio della bicicletta nelle vicinanze, all'angolo tra boulevard de Grenelle e rue Nélaton. Questo futuro "Palais des Sports" ha per gli architetti MM. Lambert e Durand, che lo chiamano il "tempio dello sport del Boulevard de Grenelle". Nel nuovo "Vél' d'Hiv'" costruito in carpenteria metallica che allora nacque, 17.000 spettatori seduti su gradinate di mattoni e cemento, possono osservare i corridori che corrono su una pista ovale in legno di abete, con curve dichiarate di 250 metri di sviluppo intorno ad un vasto prato centrale. La stanza è illuminata da un enorme lucernario e da più di mille lampadine. La riunione di apertura ebbe luogo domenica 13 febbraio 1910. Molte dimostrazioni animarono questa attrezzatura anche durante la prima guerra mondiale (il campione Louis Darragon vi si uccise nell'aprile del 1918 durante una corsa al seguito di una motocicletta). La famosa corsa ciclistica nota come "I sei giorni di Parigi", creata nel 1913 da Bob Desmarets, sull'esempio di un'equivalente corsa americana, ebbe il suo momento di gloria nel periodo tra le due guerre e divenne rapidamente l'apice della stagione ciclistica. Nel 1926 iniziò l'elezione della “Regina dei Sei Giorni”, incaricata di dare il via alla corsa; le Regine furono scelte tra gli artisti popolari alla moda: Edith Piaf, Yvette Horner, La Houppa, furono quindi le Regine dei Sei Giorni. L'animazione si è poi diffusa giorno e notte per le strade del quartiere. Nel 1931 l'edificio fu ristrutturato dall'americano Jeff Dickson (anche programmatore della Salle Wagram) e divenne il “Palais des Sports de Grenelle”. Infatti, con la sua società, la Jeff Dickson International Sports, organizza oltre ai tradizionali incontri di boxe e gare ciclistiche, altre competizioni sportive nel recinto: tennis, basket ma anche hockey e pattinaggio su ghiaccio (grazie ad attrezzature adeguate che consentono la realizzazione di una pista di pattinaggio). Fu l'inizio dei "ruggenti anni Venti" dell'hockey su ghiaccio. Nel 1936 il Velodromo ha ospitato i campionati mondiali di pattinaggio artistico.

La carrellata del Velodromo d'Hiver

Dal 16 al 17 luglio 1942, alcuni dei 13.152 ebrei (4.115 bambini, 5.919 donne e 3.118 uomini), vittime del rastrellamento del Vél' d'Hiv', prima del loro trasferimento nei campi di transito (in particolare Drancy), poi la loro deportazione al campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. L'11 aprile 1943 vi si tenne una riunione del Fronte Rivoluzionario Nazionale, durante la quale prestarono giuramento i membri della Milizia Rivoluzionaria Nazionale.

Dopoguerra e distruzione

Il dopoguerra vi vide l'organizzazione di tornei di boxe (a