Trattato di Lisbona

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August 17, 2022

Il Trattato di Lisbona è un trattato firmato il 13 dicembre 2007 a Lisbona tra i ventisette Stati membri dell'Unione Europea, che trasforma l'architettura istituzionale dell'Unione. Questo trattato è stato preparato, durante la seconda metà del 2007, nell'ambito di una conferenza intergovernativa (CIG) istituita per compensare la mancata ratifica del Trattato di Roma del 2004 che istituisce una costituzione per l'Europa. A differenza del Trattato costituzionale del 2004, che ha sostituito i due principali trattati con un nuovo testo, il Trattato di Lisbona, che incorpora la maggior parte del Trattato del 2004, mantiene i trattati esistenti pur modificandoli in profondità: il Trattato istitutivo della Comunità Europea (Roma, 1957), ribattezzato “Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea”; il Trattato sull'Unione Europea (Maastricht, 1992).Il Trattato di Lisbona è entrato in vigore il 1° dicembre 2009, cioè il primo giorno del mese successivo al completamento del processo di ratifica nei ventisette Stati firmatari dell'epoca, con deposito degli strumenti di ratifica a Roma.

Generale

Il testo del trattato è stato approvato dal Consiglio europeo di Lisbona il 19 ottobre 2007 e firmato il 13 dicembre dello stesso anno dai 27 Capi di Stato o di governo, sempre a Lisbona, per poi essere ratificato da ciascuno Stato membro secondo le proprie proprie procedure di ratifica. Il mandato conferito alla "CIG 2007" risulta dal "bozza di mandato per la CIG", un documento di quindici pagine, allegato alle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 23 giugno 2007.

“Trattato di modifica” anziché “Trattato semplificato” o “Minitrattato”

Prima di diventare ufficialmente Trattato di Lisbona, il trattato fu oggetto di polemiche sul suo nome: dopo le trattative prese il nome di "trattato modificativo", nome proposto dal gruppo Amato (inizialmente "nuovo trattato") e non quello di "trattato semplificato" o "mini-trattato", terminologia proposta da Nicolas Sarkozy. In effetti, il nome "mini-trattato" non si addiceva al fatto che il trattato stesso contenga 145 pagine, che modifichi diverse centinaia di disposizioni dei trattati CE e UE e che sia associato a trentasei protocolli, ventisei dichiarazioni ed allegati dedicati in particolare ad una rinumerazione di tutti gli articoli dei trattati esistenti. Inoltre, la sua complessità editoriale è molto elevata. Infatti, la presidenza tedesca ei governi dei sette Stati membri che avrebbero voluto mantenere il nome di “Costituzione europea” hanno sostenuto un nome tecnico e non un nome “diminuito”. Occorreva anche accontentare i governi dei paesi che non volevano un referendum per i propri cittadini, con il rischio di bocciare il trattato che sostituisce la Costituzione europea. Il referendum è stato voluto dal 76% dei tedeschi, dal 75% degli inglesi, dal 72% degli italiani, dal 65% degli spagnoli e dal 71% dei francesi. Tuttavia, questi dati di indagine dovrebbero essere messi in prospettiva a causa del rifiuto della bozza iniziale di "Costituzione europea" da parte dei referendum francese e olandese nel 2005, bozza che ha ispirato direttamente il testo del Trattato di Lisbona. Altri nomi sono stati dati al testo dalla stampa: nuovo "trattato istituzionale" o "Trattato di Lisbona" ​​[rif. non conforme], in previsione della sua firma nella capitale portoghese, come i precedenti trattati (Maastricht nel 1992, Amsterdam nel 1997, Nizza nel 2001). L'articolo 7 del trattato, così come è stato firmato il 13 dicembre 2007, sancisce il nome “Trattato di Lisbona”. Il 28 maggio 2008 La Documentation française ha pubblicato il primo commento giuridico, articolo per articolo, al Trattato di Lisbona.

Calendario

25 marzo 2007: qui