psichiatria

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August 13, 2022

La psichiatria è una specialità medica che si occupa di malattie mentali. L'etimologia della parola deriva dalla parola greca psyche (ψυχή), che significa "anima o spirito", e iatros che significa medico (letteralmente medicina dell'anima). Il termine "psichiatria" fu introdotto per la prima volta in Germania da Johann Christian Reil nel 1808, il quale, fin dall'inizio, identificò questa specialità sotto il segno di cure che includevano cure psicologiche e chimiche. In Francia, questa specialità medica si separò dalla neurologia alla fine del XIX secolo con la scuola di Charcot a Pitié-Salpêtrière. Solitamente praticata da uno psichiatra o neuropsichiatra oltre che da neurochirurghi, neurologi, medici di medicina generale o psicoanalisti, la disciplina comprende specialità come la psichiatria infantile, che riguarda i bambini, la psicogeriatria per gli anziani ma anche la "psichiatria etnica. E politico-psichiatria tra le altre. Il campo della psichiatria si estende dalla diagnosi, al trattamento, attraverso la prevenzione dei disturbi mentali, compresi i vari disturbi cognitivi, comportamentali e affettivi.

Storia

Origini

La storia della psichiatria è relativamente recente. La parola "psichiatria" fu inventata nel 1808 da Johann Christian Reil (1759-1813), il primo ad affermare che i metodi di trattamento psichico rientravano nei metodi medici e chirurgici meglio studiati. È stato registrato nel 1842, ma è rimasto poco utilizzato fino al XX secolo.

Dall'alienismo alla psichiatria

In Francia, è stato dopo la Rivoluzione francese che la psichiatria è diventata una disciplina medica e ha cambiato lo status sociale dei pazzi (nel senso delle persone con patologia mentale). Nello spirito di rottura della Rivoluzione, inizia un cambiamento di concezione che si concretizzerà sotto Napoleone I con l'articolo 64 del Codice penale sull'irresponsabilità psichiatrica, poi nel 1838, sotto Luigi Filippo. Non è più il Principe, tramite Lettere Sigillo, a decidere l'internamento, ma il Prefetto (che garantisce l'ordine pubblico), nonché il medico (nell'interesse del paziente). Poiché la follia non può essere un reato, viene creato uno statuto medico separato, nonché istituti corrispondenti, che molto spesso sono istituti privati ​​gestiti da congregazioni religiose. Questa nuova concezione della follia e della legislazione che ne deriva, nasce dalle tesi di "alienisti", come Philippe Pinel, o il suo allievo Jean-Étienne Esquirol. La Legge del 30 giugno 1838 sui pazzi sancisce così queste tesi. È una legge di polizia e di assistenza, che mira a proteggere la società dai folli, ma anche a garantire che i mali dei folli siano ammorbiditi e, se possibile, la loro cura. L'evoluzione della disciplina si è fatta particolarmente in Europa con Joseph Daquin considerato il creatore della medicina alienista, così come con la Scuola francese, animata da figure come Philippe Pinel, Jean-Étienne Esquirol, o, nel corso del XX secolo, Jean- Martin Charcot, Gaëtan Gatian de Clérambault, Henri Ey o anche Charles Lasègue, così come con la scuola tedesca: Wilhelm Griesinger o Emil Kraepelin. Di questi autori ricorderemo soprattutto i primi grandi sistemi di classificazione delle malattie mentali, ma anche la loro presa in considerazione del trattamento psicologico dei disturbi, detto anche "trattamento morale". Negli Stati Uniti, i pionieri nel trattamento dei pazienti sono Eli Todd e Dorothea Dix. In particolare, Todd fondò nel 1823 un ospedale per malati di mente nel Connecticut, con un grosso contributo finanziario del governo americano. I risultati terapeutici sono stati relativamente isolati. Fino alla metà del XX secolo