metro

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July 3, 2022

Il metro, simbolo m, è l'unità di lunghezza del Sistema Internazionale (SI). È una delle sue sette unità di base, da cui vengono costruite le unità derivate (le unità SI di tutte le altre quantità fisiche). Prima unità di misura del sistema metrico iniziale, il metro (dal greco μέτρον / metron, "misura") è stato definito dapprima come la 10.000.000° parte di una metà del meridiano terrestre, poi come la lunghezza di un metro standard internazionale, poi come multiplo di una certa lunghezza d'onda e infine, dal 1983, come "la lunghezza del cammino percorso dalla luce nel vuoto durante un periodo di un 299 792 458esimo di secondo".

Storia

La prima apparizione del metro risale al 1650 come lunghezza di un pendolo che batte il secondo, idea di "misura universale", cioè di "metro cattolico" (secondo l'italiano Tito Livio Burattini), da dove verrà la parola metro. Da quella data, manterrà sempre questo ordine di grandezza nelle sue molteplici definizioni. "Fissiamo l'unità di misura alla decimilionesima parte di un quarto del meridiano e la chiamiamo metro." L'11 luglio 1792, nella loro relazione all'Académie des Sciences sulla nomenclatura delle misure lineari e superficiali, Borda, Lagrange, Condorcet e Laplace, definirono per la prima volta quella che sarebbe diventata quasi un secolo dopo l'unità di misura di riferimento internazionale della lunghezze. La parola "metro" era già usata in lingua francese da più di un secolo in parole composte come termometro (1624, Leurechon) o barometro (1666).

Leggi e decreti rivoluzionari

Il 19 marzo 1791 la Reale Accademia delle Scienze adottò la relazione di una commissione composta da Condorcet, Borda, Laplace e Monge e che raccomandava di scegliere, come base del nuovo sistema universale di pesi e misure, la parte diecimilionesima di il quadrante del meridiano terrestre passante per Parigi. Il 26 marzo 1791 l'Assemblea Nazionale, su richiesta di Talleyrand e vista la relazione dell'Accademia delle Scienze, delibera di effettuare la misurazione di un arco di meridiano da Dunkerque a Barcellona per dare una base oggettiva alla nuova unità di misura. Delambre e Méchain sono responsabili della misurazione precisa dell'arco di meridiano da Dunkerque a Barcellona. La triangolazione avviene dal giugno 1792 alla fine del 1798, con 115 triangoli e due basi: quella di Melun, e quella di Perpignan,. Gli angoli sono misurati usando il metodo del cerchio ripetuto di Borda. Le operazioni non furono ancora completate fino al 1793, si dovette adottare un primo metro provvisorio. Basato sui calcoli del meridiano di Nicolas-Louis de Lacaille nel 1758 e con una lunghezza di 3 piedi 11 linee 44 centesimi, o 443,44 linee della toise di Parigi, questo metro provvisorio fu proposto nel gennaio 1793 da Borda, Lagrange, Condorcet e Laplace e adottato con decreto il 1 agosto 1793 dalla Convenzione. Con la legge 18° anno germinale (7 aprile 1795), la Convenzione istituì il sistema metrico decimale e proseguì le misurazioni del meridiano terrestre che erano state interrotte alla fine del 1793 dal Comitato di Pubblica Sicurezza. Il 4 Messidoro Anno VII (22 giugno 1799), il prototipo del metro finale, in platino, secondo i nuovi calcoli del meridiano, viene presentato al Consiglio dei Cinquecento e al Consiglio degli Anziani da una delegazione quindi viene depositato presso l'Archivio Nazionale. La legge del 19 Frimaire anno VIII (10 dicembre 1799) promulgata all'inizio del Consolato, ne stabilisce la metrica finale. Viene revocato il metro provvisorio fissato nelle leggi del 1° agosto 1793 e Germinal 18, anno III. È sostituito dal metro finale, la cui lunghezza fissata dalle misurazioni del meridiano di Delambre e Méchain è di 3 piedi 11 linee 296 millesimi.

L'adozione del contatore

Nel 1801, la Repubblica Elvetica su iniziativa di Johann Georg Tralles