Legge sul diritto d'autore e diritti connessi nella società dell'informazione

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August 11, 2022

La legge relativa al diritto d'autore e ai diritti connessi nella società dell'informazione, nota come legge DADVSI, è una legge francese risultante dal recepimento nel diritto francese della direttiva europea 2001/29/CE sull'armonizzazione di alcuni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi in la società dell'informazione. Tale testo è stato adottato dall'Assemblea Nazionale e dal Senato il 30 giugno 2006, prima di essere esaminato dal Consiglio Costituzionale, che ha soppresso alcune disposizioni. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2006, prevede sanzioni da 300.000 euro oltre a 3 anni di reclusione per chi pubblica software manifestamente destinato alla messa a disposizione del pubblico abusiva di opere o di oggetti protetti, e fino a 6 mesi di reclusione e una multa di 30.000 euro per chiunque distribuisca o faciliti la distribuzione di software che consentano la violazione delle misure di protezione tecnica (DRM, per la gestione dei diritti digitali) che, secondo i suoi sostenitori, mirano a prevenire la contraffazione. Il progetto della “licenza globale”, previsto per dicembre 2005, non è stato mantenuto (ma resta nel programma di diversi partiti politici), e il diritto alla copia privata è limitato dai dispositivi DRM. La legge è ufficialmente applicabile in Francia, con alcune disposizioni da precisare con decreti attuativi. Questa legge è stata seguita sullo stesso argomento dal rapporto Olivennes e dal disegno di legge Hadopi. Questi diversi testi regolano anche l'ambito della copia privata, ovvero il diritto di qualsiasi utente di copiare, registrare, duplicare e salvare per uso strettamente personale, opere o documenti ai quali ha legittimo accesso (esclusi supporti, trasmissioni o file contraffatti).

Preavvisi a monte del testo

Tra l'adozione della direttiva EUCD e quella della legge DADVSI, le istituzioni hanno affrontato il tema del diritto d'autore nella società dell'informazione.

Parere del Consiglio Economico e Sociale

Il Consiglio Economico e Sociale, nel suo parere del 7 e 8 luglio 2004 sul “Diritto d'autore”, propone di “qualificare come copia privata lo scaricamento di opere, anziché assimilarle sistematicamente alla pirateria. (...) Nell'ambito di una licenza legale rilasciata agli Internet Service Provider, (...) si tratta di minimizzare il danno subito dagli aventi diritto mediante un sistema di compensazione finanziaria. »

Il lavoro del CSPLA

Nell'ottobre 2004 il Consiglio superiore per i beni letterari e artistici (CSPLA) ha istituito una commissione su “La distribuzione dei contenuti digitali in rete”. Questa missione deve in particolare “studiare attentamente la pertinenza e le condizioni di fattibilità” di una licenza legale applicata a Internet. Composta principalmente da rappresentanti delle industrie culturali e titolari di diritti, questa commissione, nel suo rapporto, criticherà le soluzioni del tipo di licenza globale e metterà in evidenza il filtraggio P2P, la risposta flessibile, il DRM e la responsabilità dei fornitori di software.

Storia

Il relatore all'Assemblea nazionale è stato il vice Christian Vanneste. Il presidente del Consiglio, Dominique de Villepin, dopo aver dichiarato l'emergenza sul testo, c'è stata una sola lettura all'Assemblea nazionale e poi al Senato. Adottato dall'Assemblea nazionale nel marzo 2006 poi, dopo alcune modifiche, dal Senato nel maggio 2006, è poi passato nelle mani della Commissione paritetica mista nel giugno 2006 al fine di produrre un testo comune. Tale testo è stato adottato dall'Assemblea Nazionale e dal Senato il 30 giugno 2006, ed è stato poi esaminato dal Consiglio Costituzionale, che ne ha censurato alcuni passaggi. La legge è stata emanata il 1 agosto 2006 e publ