Le Figaro

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July 3, 2022

Le Figaro è un quotidiano francese fondato nel 1826, durante il regno di Carlo X. A tal proposito è il più antico titolo di stampa francese ancora pubblicato. Prende il nome da Figaro, il personaggio di Beaumarchais, di cui mette in evidenza la replica: “Senza la libertà di incolpare, non c'è lode lusinghiero. " La sua linea editoriale è gollista, liberale e conservatrice di destra, secondo lo spettro politico francese solitamente utilizzato. Viene letto principalmente da sostenitori di destra o di centrodestra.

Presentazione

Valuta che appare in prima pagina

“Senza la libertà di incolpare, non c'è lode lusinghiero. " - Beaumarchais, Le nozze di Figaro Figaro è uno dei personaggi di Beaumarchais, eroe del Barbiere di Siviglia, delle Nozze di Figaro e della Madre colpevole. Il Figaro include altri riferimenti al personaggio da cui prende il nome, come "Figaro-ci, Figaro-là", Il Barbiere di Siviglia. Un tempo questo motto veniva sostituito da: “Lodato da questi, biasimato da loro, ridendo degli stolti, sfidando i malvagi, mi affretto a ridere di tutto… per paura di dover piangere…”, poi l'iniziale il motto è stato restaurato, discretamente per un po', poi di nuovo in prima pagina dall'ultima impaginazione.

Riga editoriale

Le Figaro, secondo il suo direttore, si considera un giornale di destra e di centrodestra. Il giornale è il punto di congiunzione di diverse grandi correnti di idee ancorate alla destra o al centrodestra. È principalmente il liberalismo classico o l'eclettismo liberale abbinato al conservatorismo sociale. È anche spesso classificato come il guardiano dell'eclettismo culturale della destra francese per la sua opposizione alla Comune di Parigi, al comunismo, o per le sue simpatie golliste, o per il suo attaccamento al sistema repubblicano. Uno degli slogan della sua campagna pubblicitaria del 2005 era “nell'economia siamo per il libero scambio. Anche in termini di idee”. Nel febbraio 2012 un testo della Società dei Giornalisti di Figaro denuncia la linea editoriale del suo quotidiano, che considera un importante supporto per i vari governi di destra che si sono susseguiti negli anni 2000. La redazione de Le Figaro è molto legata al principio di tutela delle fonti di informazione dei giornalisti [rif. necessario]. Nel marzo 2013, il suo amministratore delegato, Alexis Brézet, ha definito così lo spirito della vita quotidiana che conduce: "liberale ma non dogmatico, conservatore ma non retrogrado, europeo ma non eurobeat, impegnato nella difesa della cultura francese ma aperto alla il mondo." Pur affermando di essere "indipendente dalla mente".

Lettori

Le Figaro riunisce una maggioranza di lettori di destra e di centrodestra.

Identità visiva

Storia del giornale

Anziano della stampa francese con la Revue des deux Mondes, Le Figaro è uno dei giornali più antichi del mondo. Nato nel 1826 come piccolo settimanale satirico, divenne quotidiano nel 1866 sotto la guida di Hippolyte de Villemessant, e conobbe il suo periodo d'oro durante la Belle Époque; dalle cronache letterarie agli annunci economici, la borghesia francese e l'aristocrazia straniera possono essere viste in Le Figaro così come i circoli popolari si trovano nelle colonne dei "quattro grandi" dell'epoca (République du Croissant). Nel 1944, Le Figaro fu riportato al liberalismo moderato della destra classica dall'acquisizione di Pierre Brisson, che fece di Le Figaro un giornale trionfante della Liberazione. La prosperità della "Maison Figaro" va di pari passo con quella dei Trente Glorieuses: Le Figaro resta il giornale che ha coccolato "grandi piume".

Premier Figaro: un giornale satirico atipico (1826-1854)

Il 15 gennaio 1826, sotto la Restaurazione, apparve