Europa

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June 27, 2022

L'Europa è convenzionalmente vista come un continente, delimitato a ovest dall'Oceano Atlantico e dal Mare di Norvegia ea nord dall'Oceano Artico. Il suo limite meridionale è segnato dallo Stretto di Gibilterra che lo separa dall'Africa, mentre lo stretto del Bosforo e quello dei Dardanelli ne segnano rispettivamente il confine con l'Asia occidentale. Il suo limite orientale, fissato da Pietro il Grande agli Urali, al fiume Ural e al Caucaso, è il limite tradizionalmente mantenuto, ma resta, in mancanza di una separazione netta e precisa, oggetto di controversie secondo le quali diversi paesi sono o non devono essere inclusi nel continente europeo. Geograficamente, può anche essere considerato come parte dei supercontinenti eurasiatico e afro-eurasiatico. Nel suo senso più comune, il continente europeo copre un'area di circa 10 milioni di km2 e ha una popolazione di circa 743 milioni: europei. Possiamo distinguere cinque grandi regioni geografiche: Europa occidentale, Europa centrale, Europa meridionale, Europa orientale e Europa settentrionale. L'Europa ha una diversità di climi: un clima temperato su gran parte della sua superficie, dovuto all'influenza dell'Oceano Atlantico nord-orientale e del Mar Mediterraneo, e un clima di tipo continentale a est della regione, Polonia orientale. Sperimenta anche un clima oceanico freddo, persino polare nelle sue regioni più settentrionali e un clima subtropicale umido nei Balcani intorno al Mar Nero. Innaffiato da molti fiumi e torrenti, il continente non è in stress idrico. L'Europa è ricca di biodiversità ed è stata pioniera nelle questioni ambientali. Il popolamento si è svolto ininterrottamente per 1,8 o 2 milioni di anni, cicli glaciali e interglaciali creando periodi di isolamento geografico all'origine di una differenziazione delle forme antiche del genere Homo nel continente di da una specie comune apparsa in Africa. Poi viene il Sapiens, nato anche lui in Africa, che sostituisce la specie di origine europea che è l'uomo di Neanderthal, e "tutte le altre umanità" di 70.000 anni prima dell'era volgare. La popolazione europea si stabilì tra il 7.500 e l'8.000 aC, per effetto della diffusione di popolazioni e tecniche che comparvero sull'altopiano anatolico intorno all'11.000 aC e praticarono l'agricoltura a partire dal 5000 aC Ipotesi linguistiche e archeologiche nonché recenti studi genetici supportano la tesi di una popolazione dell'intero continente da parte di popolazioni dell'Europa orientale che sarebbero parlanti il ​​proto-indoeuropeo, lingua madre di quasi tutte le lingue europee. I popoli germanici compaiono 2000 anni aC nell'Europa settentrionale, i popoli celtici si estendono per parte loro dal 1200 aC su gran parte del territorio, il bacino dai Carpazi a est della Francia. Ma è la Grecia, con la sua brillante civiltà del periodo classico (V-IV secolo aC), che deve essere considerata la culla culturale dell'Europa. Dopo il periodo ellenistico, l'Europa vide Roma iniziare la sua espansione nel IV secolo aC. d.C. e raggiunge il suo apice nel II sec. Il continente è poi diviso tra il mondo romano e quello dei barbari (Celti Pitti, Germani e Slavi). L'influenza romana è inscritta nella cultura, attraverso la lingua latina, così come nell'uso dello spazio attraverso le strade romane e l'urbanizzazione, su un vasto territorio delimitato a nord dal Vallo di Adriano e ad est dal Reno e dal Danubio, e che si estende altrove in Africa e in Asia. L'Europa è quindi la culla della civiltà greco-romana, che ha dato i natali alla civiltà occidentale. cristianesimo d