Dio

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August 13, 2022

Dio (ereditato dal latino deus, esso stesso da una radice indoeuropea *deiwos, "divinità", dalla base *dei-, "splendere, risplendere"; pronuncia:) designa un essere o una forza suprema che struttura l'Universo; è secondo le credenze o di una persona, o di un concetto filosofico o religioso. Principio fondante nelle religioni monoteiste, Dio è l'essere supremo, unico, trascendente, universale, creatore di tutte le cose, dotato di perfezione assoluta, che costituisce il principio di salvezza per l'umanità e che si rivela nello svolgersi della «storia». Come entità filosofica, Dio è il "principio di spiegazione e unità dell'Universo". L'esistenza effettiva di un essere supremo e le implicazioni politiche, filosofiche, scientifiche, sociali e psicologiche che ne derivano sono oggetto di molti dibattiti nel corso della storia, con i credenti monoteisti che invocano la fede, mentre è contestata su basi filosofiche e religiose da liberi -pensatori, agnostici, atei o credenti senza Dio. La nozione di Dio ha un notevole impatto culturale, soprattutto nella musica, nella letteratura, nel cinema, nella pittura e più in generale nelle arti. La rappresentazione di Dio e il modo di nominare Dio variano a seconda dei tempi e dei sistemi di credenze.

Etimologie e designazioni

Etimologia

La parola “dio” deriva dal latino deus, a sua volta derivato dalla radice indoeuropea dei- “splendere” che, ampliata in deiwo- e dyew-, è usata per designare il cielo luminoso come una divinità oltre che come esseri umani. celesti in contrapposizione agli esseri terreni, gli uomini. Strettamente legato a questa nozione di luce, è il più antico nome indoeuropeo della divinità che si ritrova nel nome del dio greco Zeus il cui genitivo è Dios. Dalla stessa radice deriva la designazione della luce del giorno (diurna) e della luce del giorno stessa (die in latino). In lingua francese, la parola è attestata dal primissimo testo francese, i Serments de Strasbourg, nell'842 nelle forme Deo nel caso del regime e Deus nel caso in questione. In questo testo il termine designa con la maiuscola la divinità del monoteismo cristiano. Poi troviamo Deu e Dio nei secoli XI e XII. Indica anche una divinità del politeismo del XII secolo. Considerato come un nome proprio, il nome "Dio" prende quindi una lettera maiuscola così come le metonimie oi pronomi che la sostituiscono. I termini che designano Dio nelle lingue germaniche (𐌲𐌿𐌸 Guþ in gotico, Gott in tedesco, God in inglese e olandese, Gud nelle lingue scandinave, Guð in islandese) hanno un'altra origine, anch'essa indoeuropea, legata alla nozione di "chiamata" o "invocazione". La sua prima menzione scritta è nel Codex Argenteus, nel VI secolo. Questo Codice è una copia della traduzione della Bibbia fatta secondo l'alfabeto inventato dal vescovo Wulfila due secoli prima. I termini che designano Dio nelle lingue slave (Бог in bielorusso, bulgaro, macedone, russo, serbo, ucraino; Bog in croato; Bóg in polacco; Bůh in ceco) provengono dal protoslavo bogъ stesso dall'indoeuropeo bhag-. Nel Tanakh (la Bibbia ebraica), il Nome sacro per eccellenza è scritto YHWH e non viene pronunciato. Il nome di "Dio" in arabo è "Allah" (الله) dall'arabo preislamico ʾilāh-. Nel calendario, il nome domenica deriva dal titolo "Signore" dato nella maggior parte delle religioni cristiane sia a Dio che a Gesù. Viene anche dato indirettamente, in diverse lingue romanze, il giovedì, anticamente dedicato a Giove.

Difficoltà di definizione

Il concetto di Dio ha aspetti religiosi e metafisici molto diversi, il che ne rende particolarmente difficile la definizione. Alcuni autori credono