Disegni

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August 15, 2022

I disegni ei modelli fanno parte della proprietà intellettuale. Hanno uno status ibrido, essendo entrambi protetti dal diritto d'autore e dai diritti di design (Libro V del Codice della proprietà intellettuale). Questa duplice tutela è ribadita dalla direttiva europea del 13 ottobre 1998 sulla protezione dei disegni e modelli, che ha avviato il processo di armonizzazione. Questa direttiva è trasposta nel diritto francese con l'ordinanza del 25 luglio 2001. L'ordinanza del 25 luglio 2001 è entrata in vigore il 1 ottobre 2001. Pertanto, in considerazione del principio di irretroattività della legge nel tempo, i disegni ei modelli depositati prima di tale data restano disciplinati dal vecchio diritto per quanto riguarda la loro validità. Il processo di armonizzazione dei paesi europei è stato completato nel 2002 con l'entrata in vigore del Regolamento del Consiglio n. 6/2002 del 12 dicembre 2001 sui disegni e modelli comunitari, che istituisce un titolo unitario per l'intero territorio dell'Unione Europea. Unione. Parleremo generalmente di disegni quando si tratta di creazioni bidimensionali e modelli relativi a creazioni tridimensionali.

Problemi

Disegni e modelli sono un elemento chiave dell'innovazione nell'economia immateriale. Gli esperti ritengono che l'immateriale (o immateriale) rappresenti circa il 60-70% del valore dei beni aziendali. L'adozione dei principi contabili IAS/IFRS in tutta l'Unione Europea dal 2005 ha portato alla necessità di rilevare il capitale immateriale nelle immobilizzazioni immateriali (norma IAS 38).

Condizioni di protezione secondo il diritto francese per disegni e modelli

Il diritto di disegni e modelli tutela l'aspetto di un prodotto fabbricato, la sua estetica. Pertanto, una condizione determinante per la tutela sarà la visibilità della creazione da tutelare. Inoltre, l'articolo L. 511-2 del Codice della proprietà intellettuale (CPI) prevede che "possono essere protetti solo il disegno o modello che è nuovo e ha un proprio carattere".

Il prodotto

Dal punto di vista giuridico, dalle norme francesi e comunitarie deriva che un prodotto è un oggetto industriale o artigianale, nozioni ampiamente valutate. Sono quindi considerati prodotti: qualsiasi disposizione di simboli o forme grafiche, caratteri tipografici, packaging, presentazioni, layout, etichette, ecc. Il disegno che si intende divulgare è un prodotto autonomo del prodotto che può eventualmente abbellire, quindi la forma grafica stampata su un oggetto è un prodotto autonomo dell'oggetto stesso. L'articolo L. 511-1 comma 2 del Codice della Proprietà Intellettuale (CPI) prevede che "qualsiasi oggetto industriale o artigianale è considerato un prodotto, in particolare le parti destinate ad essere assemblate in un prodotto complesso, imballaggi, presentazioni, simboli grafici e caratteri tipografici , ma esclusi i programmi per computer." L'articolo 1 della Direttiva 98/71/CE e l'articolo 3 del Regolamento 6/2002 dell'Unione Europea danno la seguente definizione del termine "prodotto": "qualsiasi articolo industriale o artigianale, comprese, tra l'altro, le parti destinate ad essere assemblate in un prodotto complesso, confezione, presentazione, simbolo grafico e carattere tipografico, esclusi, invece, i programmi per computer."

Nuovo

Prima dell'ordinanza del 2001 Questa condizione esisteva solo dalla direttiva del 1998; in precedenza veniva invece applicata una nozione più soggettiva: Il vecchio testo prevede infatti, attraverso il vecchio articolo L. 511-3 del CPI, che la tutela può essere accordata a "qualsiasi nuovo disegno, ogni nuova forma plastica, ogni oggetto industriale che differisca dai suoi simili,