Stato Pontificio

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May 24, 2022

Gli Stati Pontifici, o Stati della Chiesa, o Stati del Papa sono gli Stati che dal 754 al 1870 furono sotto l'autorità temporale del Papa. Il primo nucleo di questi Stati fu battezzato Patrimonio di San Pietro. Avendo gli Accordi Lateranensi del 1929 risolti la questione romana senza però decidere sull'abolizione dello Stato Pontificio proclamata da Vittorio Emanuele II nel 1870 ma non accettata dal Papa, si ritiene che la loro continuità si trovi oggi nello Stato della Città del Vaticano. Se nel 344 fu completata la Basilica di San Pietro a Roma, sembra che l'impero bizantino si sia impadronito della ricca città religiosa nel 593 sotto papa san Gregorio Magno, e solo nel 756 il re franco Pipino il Breve consegnò Roma, conferendole sul potere di papa Stefano II sulle regioni contigue alla Basilica di San Pietro, dando origine agli Stati della Chiesa che divennero Stato Vaticano.

Storia

Origine

L'origine dello Stato Pontificio risale alla donazione di Pipino. Con questo testo promulgato nel 754 davanti all'assemblea di Quierzy, Pépin le Bref, in debito con papa Zaccaria per aver legittimato il rovesciamento dei Merovingi, si impegna a cedere a Étienne II - successore di Zaccaria nel 752 - un territorio da conquistare sui Longobardi e corrispondente all'antico esarcato di Ravenna. Si tratta in prevalenza di terre povere (tra cui in particolare le paludi pontine), dove da secoli si pratica l'agricoltura. La donazione fu confermata nel 774, a Roma, da Carlo Magno, figlio di Pipino. Un falso chiamato Donazione di Costantino viene successivamente utilizzato per rafforzare la legittimità dello Stato Pontificio. Secondo questo documento composto nell'VIII o IX secolo e integrato nelle Decretali pseudo-Isodoriane, l'imperatore Costantino I avrebbe ceduto nel 335 tutte le province dell'Occidente a papa Silvestro I. Il documento pretende di riprodurre una lettera di Costantino a Silvestro con la quale l'imperatore condivide con il vescovo di Roma la sovranità temporale su Roma e sull'Italia, oltre a conferire a quest'ultimo il primato spirituale su tutti i patriarcati ecclesiastici. La Donazione è usata ad esempio da papa Adriano I per far riconoscere a Carlo Magno le prerogative del vescovo romano su alcune città. L'autorità della Donazione, riconosciuta anche dagli oppositori del papato, fondò così giuridicamente il potere temporale del Papa per tutto il Medioevo prima che la falsificazione fosse smascherata nel XVI secolo da Laurent Valla. Tuttavia, fu solo nel Rinascimento che la critica respinse definitivamente la Donazione.

Dal Medioevo ai tempi moderni

Questi stati crebbero nel 1115 per eredità della contessa Matilde di Toscana. In risposta alle lotte fratricide tra Guelfi (sostenitori del Papa) e Ghibellini (sostenitori dell'Imperatore), la Pace di Venezia del 1177 sancì l'indipendenza degli Stati del Papa dal Sacro Impero. A metà del Trecento, Trecento, lo Stato Pontificio sono alla loro massima estensione e le Costituzioni Egidiane istituiscono nel 1357 sette province dell'Italia centrale tutta: Roma, le province di Campagna e Marittima (tra Roma, Ostia, Liri e val Terracina), l'eredità di San Pietro in Toscana, dei Sabini, delle Marche di Ancona e del Ducato di Spoleto; a cui si devono aggiungere le enclavi di Benevento e Pontecorvo nel regno di Napoli, Avignone e il Comtat Venaissin. Durante le guerre italiane, papa Giulio II prese possesso delle città che Cesare Borgia aveva conquistato in Romagna e nelle Marche. Leone X aggiunge le città di Emilia, Piacenza, Parma, Reggio, Modena e Bologna. Il Ducato di Parma e Piacenza fu però staccato nel 1545 da papa Paolo III a beneficio della casata Farnese, cui appartiene. Nel 1598 Clemente VIII annette Ferrara e Comacchio. il maggio