Escursionismo

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August 15, 2022

Excursionismo (in inglese trekking), dal vocabolo excursio che significa "viaggio breve", composto dal prefisso ex (verso l'esterno), dal verbo currere (correre), dal suffisso -sion (azione) e ism dal latino ismus, indica l'azione di spostarsi da un luogo all'altro sotto forma di visita, passeggiata, giro o traversata, sia per scopi accademici che ricreativi.[1] È considerata un'attività fisica che si svolge generalmente a piedi, in bicicletta o su a cavallo attraverso un ambiente naturale, come montagne, foreste, giungle, coste, tra gli altri.[2]

Definizione

escursionismo. Si tratta di un'attività fisica che consiste nell'effettuare viaggi attraverso percorsi particolarmente naturali, che le conferiscono il titolo di sport d'avventura, che richiede il rispetto dell'ambiente, per questo questa attività è chiamata anche turismo ecologico.[2] ]​ Come ogni altro sport, segue determinate regole e tecniche[3]​ legate alla corretta cura di uno sport che, a seconda del contesto ambientale, potrebbe essere estremo.

Evoluzione del concetto

L'attività di girovagare per l'ambiente viene da tempi remoti per l'uomo, tuttavia questa pratica non ha avuto il nome di escursionismo sin dalla sua nascita. Ad esempio, in epoca preistorica, gli esseri umani facevano viaggi e tracciavano rotte per trovare il loro cibo, spostarsi da un territorio all'altro, conoscere il loro habitat naturale e persino fuggire da altre specie, che divennero la loro stessa attività per la loro sopravvivenza, poiché in questi resti storici, l'escursionismo non è stato svolto come attività ricreativa, educativa, ricreativa o sportiva, anche quando sono stati assunti rischi dell'attività in questione.[4] Tuttavia, con il passare del tempo e lo sviluppo culturale, accademico e sociale, l'uomo si è evoluto e raggruppato in società. È proprio con questa evoluzione che emerge il concetto di escursionismo, che nasce come tale nel Settecento per mano della rivoluzione industriale, del movimento illuminista e dell'espansione della nuova classe media, la borghesia, che porta con sé una modernizzazione culturale che si estenderebbe all'Europa e, successivamente, all'America, dove le attività accademiche e ricreative avrebbero maggiore rilevanza,[4][5]​ come l'escursionismo. Nel corso del Settecento vi furono personalità fanatiche dell'escursionismo come il filosofo francese Jean-Jacques Rousseau, in quanto uomo appassionato di botanica e di escursionismo, tuttavia si distinse il pedagogo svizzero Johann Heinrich Pestalozzi, che creò una scuola di botanica con la quale promosse di rendere questa conoscenza dell'apprendimento direttamente correlata all'azione sul campo, così l'escursionismo divenne un'attività rilevante nella sua vita accademica.[6]

Concetto attuale

Fin dalla prima metà dell'800 l'escursionismo è formalmente considerata un'attività sportiva che consiste nell'escursionismo seguendo determinate regole e tecniche con il corretto utilizzo di alcuni elementi dell'attrezzatura escursionistica. Diverse scienze hanno contribuito alla diffusione di questa attività, dato che le conoscenze scientifiche sono cresciute notevolmente e hanno fornito contributi fondamentali per ampliare massicciamente l'escursionismo. In risposta a ciò, nel 1857 fu fondato a Londra il primo club alpino del mondo, che sarebbe stato un esempio per il resto dei club, poi fondato nel resto del mondo.[6] Attualmente l'escursionismo è praticato principalmente in Europa, Sud America e Asia, anche se non sono escluse altre regioni del mondo. Pur trattandosi di un'attività ricreativa, è importante considerare che coloro che praticano maggiormente l'escursionismo sono "geografi, archeologi, paleontologi, biologi, artisti e atleti".[4] Sebbene ci sia qualche attrezzatura per l'escursionismo, è bene capire che questa è un'attività