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June 25, 2022

Una società è un'organizzazione o un'istituzione dedicata ad attività che cercano vantaggi economici o commerciali. Spesso la creazione o la costituzione di società risponde all'esigenza di coprire o soddisfare i beni e i servizi della società attraverso i quali vi è la possibilità di fruire.[1] [2]

Definizioni

Si può ritenere che una definizione di uso comune negli ambienti commerciali sia la seguente: “Un'azienda è un sistema con il suo ambiente definito come l'industria in cui un'idea si concretizza, in modo pianificato, soddisfacendo le richieste e i desideri dei clienti, attraverso un'attività commerciale. "Richiede una ragione d'essere, una missione, una strategia, un business plan, obiettivi, tattiche e politiche di azione. Ci vuole una visione preventiva, una formulazione e uno sviluppo strategico dell'impresa. L'azienda deve partire da un buona definizione della missione, e la successiva pianificazione è condizionata da questa definizione.[3] La Commissione dell'Unione Europea suggerisce la seguente definizione: “Si considera società ogni ente, indipendentemente dalla sua forma giuridica, che esercita un'attività economica. In particolare, si considerano società gli enti che esercitano un'attività artigianale o altra attività a titolo individuale o familiare, le società di persone e le associazioni che esercitano stabilmente un'attività economica».[4] Secondo il diritto internazionale, l'impresa è l'insieme del capitale, dell'amministrazione e del lavoro dedicato a soddisfare un bisogno del mercato.[5] Un dizionario giuridico negli Stati Uniti li definisce come: “un'organizzazione o attività economica; in particolare: un'organizzazione aziendale "(un'organizzazione o attività economica; in particolare un'organizzazione aziendale). [6] Un'altra definizione -con un senso più accademico e di uso generale tra i sociologi- è: "Gruppo sociale in cui attraverso l'amministrazione delle proprie risorse, capitale e lavoro, si producono beni o servizi tendenti alla soddisfazione dei bisogni di una comunità. Insieme di attività umane organizzate per produrre beni o servizi”.[7]

Percezioni della funzione sociale delle imprese

Adam Smith è tra i primi a teorizzare al riguardo. Per lui l'impresa è l'organizzazione che permette l'“internazionalizzazione” delle forme di produzione: da un lato fa incontrare i fattori della produzione (capitale, lavoro, risorse) e dall'altro permette la divisione del lavoro. Anche se per Smith la forma "naturale" ed efficiente di tale organizzazione era quella motivata dall'interesse privato - per esempio: "È così che l'interesse privato e le passioni degli individui li dispongono naturalmente a restituire i loro beni (stock nell'originale) verso impieghi che nel caso ordinario risultano più vantaggiosi per la collettività”[8] – Smith propone che vi sia anche un'esigenza o un'area che richiede un'azione pubblica: “Secondo il sistema della Libertà Naturale, il Sovrano ha solo tre doveri terzo, l'obbligo di eseguire e conservare talune opere pubbliche e talune istituzioni pubbliche, la cui realizzazione e manutenzione non possono mai interessare un determinato individuo o un numero ristretto di individui, perché il beneficio degli stessi non potrebbe mai rimborsare nessun particolare individuo o un piccolo gruppo di individui per le loro spese, sebbene spesso rimborsino eccessivamente una grande società '(op. cit p 490 (in inglese) - ponendo così le basi di quella che alcuni hanno chiamato la Teoria delle aziende pubbliche -.[9] Il ragionamento di Smith è che esistono determinati beni e servizi la cui esistenza o fornitura implica benefici che si estendono all'intera comunità, anche a coloro che non li pagano (vedi Esternalità