Balletto

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August 11, 2022

Il balletto, [1] danza accademica, danza classica o balé [2] [3] è un tipo di danza e anche il nome della tecnica corrispondente. A seconda dei tempi, dei paesi o delle correnti e dello spettacolo, questa espressione artistica può comprendere: danza, mimo e teatro (orchestrale e corale), persone e macchinari. Il balletto classico o danza classica è una forma di danza i cui movimenti si basano sul controllo totale e assoluto del corpo, si consiglia di iniziare fin da piccoli a causa del suo grado di difficoltà. A differenza di altri balli, nel balletto ogni passo è codificato. Le mani, le braccia, il tronco, la testa, i piedi, le ginocchia, tutto il corpo partecipano immancabilmente a una congiunzione simultanea di dinamiche muscolari e mentali che devono esprimersi in totale armonia di movimenti. Il termine balletto viene utilizzato anche per designare un brano musicale composto, apposta, per essere eseguito attraverso la danza. Il balletto è una delle arti dello spettacolo.

Etimologia

La parola balletto, presa dal latino ballo, ballare, 'ballare', [4] [5] a sua volta presa dal greco βαλλίζω (ballizo), 'ballare', 'saltare'.[6] [7] Il termine balletto fu usato per la prima volta nel 1582 dal compositore francese Balthasar de Beaujouelx (noto anche come Balthazar de Beaujoyeulx) nel Ballet comique de la reine.[8]

Storia della danza

La storia della danza studia l'evoluzione della danza nel tempo. Fin dalla preistoria l'essere umano ha avuto la necessità di comunicare corporeamente, con movimenti che esprimessero sentimenti e stati d'animo. Questi primi movimenti ritmici servivano anche a ritualizzare eventi importanti (nascite, morti, matrimoni). In linea di massima la danza aveva una componente rituale, celebrata nelle cerimonie della fertilità, di caccia o di guerra, o di varia natura religiosa, dove il respiro stesso e il battito del cuore servivano a dare una prima cadenza alla danza.[9] Il balletto, come lo conosciamo oggi, è emerso nell'Italia rinascimentale (1400-1600). Fu in Francia durante il regno di Luigi XIV, soprannominato il Re Sole, che sorse l'esigenza di professionalizzazione e nel 1661 fu creata la prima scuola di danza: l'Académie Royale de la Dance. Nel 1700 R. A. Feuillet pubblica Choréographie ou art de noter la danse dove per la prima volta vengono riprodotti tutti i passaggi codificati e viene fondato un primo tentativo di traslitterazione o notazione delle figure. Nel 1725, Jean-Philippe Rameau con il suo Traité Maître à danser perfezionò tutta la tecnica precedentemente proposta. Balthazar de Beaujoyeulx non fu solo il primo ad usare la parola balletto, ma si assunse anche il compito di definirla come "una miscela geometrica di persone che ballano insieme, accompagnate da vari strumenti musicali". Tuttavia Bastiano di Rossi riuscì a dargli una definizione migliore, e disse che il balletto è "una pantomima con musica e danza".[8] Nella nascita del balletto romantico le riforme apportate da G. Magri con il suo Trattato teorico-pratico di ballo (nel 1779), che forniva un repertorio di figure intatto, e da JG Noverre con il suo trattato Lettre sur le ballets et les arts d'imitation dove dà vita al ballet d'action (il balletto della pantomima). Nel 1713 fu creata la seconda Académie Royale, che oggi è conosciuta come l'Opera di Parigi. Tutta questa riforma fu vissuta e messa in pratica da F. W. Hilferding nel 1735 quando tornò nella sua città natale, Vienna. Fu nominato maestro di balletto e nel 1740 assunse il compito di introdurre il realismo nel balletto stesso. La popolarità del balletto declinò dopo il 1830, ma continuò a essere praticato in paesi come Danimarca, Italia e Russia. L'arrivo dei balletti russi, introdotti in Europa da Sergey Diaghilev, diede il via ad un crescente interesse durante la prima guerra mondiale.[10]