Girolamo Savonarola

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May 16, 2022

Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola (latino Hieronymus Savonarola; nato il 21 settembre 1452 a Ferrara, 23 maggio 1498 a Firenze) è stato un domenicano italiano, predicatore penitenziale e riformatore della chiesa. Fece scalpore con le sue fondamentali critiche alla chiesa e fu il sostenitore spirituale della Repubblica di Firenze dal 1494 al 1498 dopo il rovesciamento della tirannia medicea. Ha difeso un'ampia partecipazione politica contro il tentativo dell'oligarchia di contenere il dominio.

vita

Savonarola nacque come terzo di un totale di sette figli dal banchiere e uomo d'affari poi impoverito Niccolò Savonarola e da sua moglie Elena Bonacolsi (o Bonacossi) di Mantova. Savonarola acquisì dapprima il titolo accademico di Magister artium, per poi intraprendere lo studio della medicina; proprio come il nonno paterno Giovanni Michele Savonarola, che lo promosse personalmente nei suoi primi anni. La casa paterna a Ferrara confinava con quella della famiglia Strozzi, si ritiene probabile una proposta di matrimonio rifiutata alla Laodomia Strozzi. All'età di 22 anni Savonarola interruppe gli studi di medicina ed entrò il 24 aprile 1475 nel convento domenicano di San Domenico a Bologna per vivere “non come un animale tra i porci, ma come una persona assennata”. Qui a Bologna completò lo Studium generale del suo ordine. Il 1° maggio 1477 ricevette il sacramento dell'ordinazione diaconale. In seguito Savonarola lavorò come predicatore. La sua prima apparizione come predicatore penitenziale inizialmente ebbe scarso successo, ma cambiò rapidamente. Dal 1479 fu per due anni maestro dei novizi nel convento domenicano di Ferrara. In un'assemblea generale della Congregazione domenicana in Lombardia nella primavera del 1482 fu chiamato ad essere docente nel convento fiorentino di San Marco, dove lesse le Sacre Scritture e le interpretò nel sermone. Savonarola si è sviluppato in un predicatore ricercato che ha chiesto una riforma fondamentale della chiesa. Dal 1484 in poi, rivelazioni private, specialmente durante il suo digiuno nel 1485 e nel 1486, portarono a cambiamenti nella sua vita spirituale; così le sue prediche tenute a San Gimignano avevano un carattere sempre più escatologico. Nel 1487 Savonarola fu richiamato da Firenze. In seguito continuò la sua opera di predicazione in varie città dell'Italia settentrionale. I suoi discorsi infuocati contro la depravazione delle classi dirigenti furono acclamati da ampi strati della popolazione. L'effetto di massa che finalmente ottenne nell'Italia settentrionale è spesso paragonato a quello del predicatore Hans Böhm, che nel 1476 esercitò un'analoga attrazione in Franconia con tesi social rivoluzionarie. In precedenza Savonarola era stato nominato Magister studiorum nel convento domenicano di Bolognese, dopo di che vi aveva assunto un anno di insegnamento teologico. Seguì il ministero della predicazione a Modena, Piacenza, Brescia e Genova.

I Medici

Nel 1490, su richiesta di Lorenzo de' Medici, Savonarola fu nuovamente inviato a Firenze come conferenziere. Nel monastero di San Marco insegnò prima la logica e poi anche l'interpretazione dei singoli libri delle Sacre Scritture. Nel luglio 1491 fu nominato priore e, in qualità di capo dell'ordine, si adoperò per staccare il convento dalla congregazione lombarda e costituire una propria congregazione toscana per riformare la vita monastica. Quindi la regola dell'ordine dovrebbe essere osservata di nuovo nel rigore originario. Per Savonarola, anche il voto di povertà avrebbe dovuto essere vissuto più seriamente per fare dell'ordine dei predicatori uno strumento per il rinnovamento cristiano dell'Italia. Scrisse i suoi scritti non solo in latino, ma anche in volgare italiano. Non solo rimostranze ecclesiastiche, ma anche ricchezza, governo ingiusto e allineamento dell'umanesimo rinascimentale contemporaneo con gli ideali dell'antichità pran