Dionigi Tettamanzi

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August 11, 2022

Dionigi Tettamanzi (Renate, 14 marzo 1934 – Triuggio, 5 agosto 2017) è stato un religioso italiano, cardinale della Chiesa cattolica. È stato arcivescovo emerito di Milano, elevato al Collegio cardinalizio nel 1998. Prima del suo servizio a Milano è stato arcivescovo di Genova.

Biografia

Tettamanzi nasce a Renate, allora in provincia di Milano (oggi in provincia di Monza e Brianza). All'età di 11 anni, nel 1945, entrò nel seminario minore di Seveso e nel seminario di Venegono Inferiore e, infine, alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove conseguì il dottorato in teologia. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1957 dall'arcivescovo Giovanni Battista Montini. Dal 1960 al 1966 è stato rettore dell'arcidiocesi di Milano, nonché formatore dei seminari minori di Masnago e Seveso San Pietro; nonché presso il Seminario maggiore di Venegono dal 1966 al 1986. Dal 1959 è stato professore di teologia morale al seminario di Venegono Inferiore; per la sua predilezione per i temi del matrimonio, della sessualità o della bioetica, gli fu chiesto da Papa Giovanni Paolo II di collaborare alla stesura di alcune sue Encicliche.Nominato Rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma nel 1987, lavorò al servizio della Curia Pontificia e della Conferenza Episcopale Italiana.

Vescovo

Il 1° luglio 1989 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo di Ancona-Osimo. Ha ricevuto la consacrazione episcopale dalle mani del cardinale Carlo Maria Martini SJ nel Duomo di Milano il 23 settembre successivo, con l'arcivescovo Carlo Maccari e il vescovo Bernardo Citterio come co-consacranti. Eletto Segretario Generale e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, Tettamanzi ha rassegnato le dimissioni da Vescovo il 6 aprile 1991. Papa Giovanni Paolo II ha richiamato Tettamanzi al servizio ministeriale attivo, nominandolo Arcivescovo di Genova il 20 aprile 1995. Il 21 febbraio 1998 è stato creato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II, con il titolo di Cardinale Prester dei SS. Ambrogio e Carlo. Quando fu annunciato il ritiro del cardinale Martini, Tettamanzi fu nominato nuovo Arcivescovo di Milano l'11 luglio 2002. Il 24 settembre ricevette il pallio del Papa nella cappella privata del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, ed entrò solennemente nell'arcidiocesi il settembre 29 dello stesso anno. Con la morte e il funerale di Papa Giovanni Paolo II iniziarono intense speculazioni sul suo successore. La posizione di Tettamanzi a capo di un'arcidiocesi storicamente vista come un passo verso il Papato (e considerata una delle diocesi italiane più ricche e potenti), così come il suo carisma e popolarità tra il popolo lo collocano secondo la stampa italiana in uno dei favoriti per succedere a Giovanni Paolo II. Lui stesso sembrava contare sul successo, facendo un elaborato servizio fotografico durante la sua marcia dalla diocesi al conclave. La stampa lo ha descritto come uno dei principali candidati italiani, ma ora i cardinali italiani sono una minoranza nel Collegio cardinalizio. Inoltre, Tettamanzi non è una figura a livello internazionale. Si dice che non avesse più di due voti. La scelta è caduta sul cardinale tedesco Joseph Ratzinger. Il cardinale Tettamanzi parla solo italiano, il che è uno svantaggio in un momento in cui i leader nazionali, e soprattutto i papi, sono tenuti a parlare diverse lingue straniere. Inoltre, è poco conosciuto fuori dall'Italia. In risposta al motu proprio di papa Benedetto, Summorum Pontificum, il cardinale Tettamanzi ha affermato polemicamente che quel documento non si applicherebbe alle diocesi dell'Italia settentrionale, poiché utilizzano il rito ambrosiano piuttosto che quello romano.Il 20 marzo 2008, Tettamanzi ha pubblicato il nuovo Lezionario della Rito ambrosiano, già confermato presso la Santa Sede, che ha curato l'edizione sperimentale del 1976, compiendo per questo rito la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II. La decisione di conformarsi alla riforma era già stata folle