Casamicciola Terme

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July 3, 2022

Casamicciola Terme è un comune italiano di 7 667 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica

Territorio

Situato nella parte settentrionale dell'isola d'Ischia, dispone di un porto misto commerciale e turistico. È l'unico comune che confina con tutti gli altri dell'isola: a est con il Comune di Ischia, a sud con il Comune di Barano d'Ischia lungo il sentiero che separa il bosco della Maddalena dal Monte Maschiatta, e con Serrara Fontana attraverso le colline Jetto, toccando a sud-ovest il Comune di Forio e lambendo a ovest con la Fundera anche quello di Lacco Ameno. Ha una superficie di circa 5,5 km², con una conformazione in gran parte collinare. Man mano che si risale verso l'entroterra, allontanandosi dalla costa, la densità demografica diminuisce, azzerandosi o quasi, in prossimità del monte Epomeo. La popolazione ha da sempre sfruttato le sorgive termali di Casamicciola, rendendo famosa questa località per la qualità delle cure termali. Lungo la costa ci sono tre spiagge equidistanziate, in zona Fundera, Marina e Perrone.

Clima

Nel territorio comunale vi è ubicata la stazione meteorologica di Casamicciola Terme.

Origini del nome

Alcuni fanno derivare il toponimo Casamicciola da Casa Nìsola, dal nome di una vecchia matrona eritrese, Nisola, che, inferma, fu qui abbandonata trovando guarigione nelle acque termali del Comune. Altri da Casamice cioè luogo di funghi, altri ancora da Casa in insula. Nel 1956 a ragione dell'abbondanza delle sue acque termali assunse l'appellativo Terme.

Storia

Il comune di Casamicciola Terme è situato nel versante settentrionale dell'Isola d'Ischia. Dal punto di vista storico rappresenta il comune dell'isola con la più antica vocazione turistica. Originariamente, oltre all'amenità dei luoghi, il richiamo turistico proveniva dalla presenza di molte fonti di acqua termale, che i casamicciolesi sapientemente sfruttano da tempi immemorabili. Secondo gli antichi scrittori greci Esiodo, Pindaro e Strabone, risultava abitata già dall'età del bronzo infatti dagli scavi effettuati da Giorgio Buchner nel 1939 nella zona della collina che sovrasta il Castiglione, sono stati rinvenuti dei resti di un villaggio palafitticolo e di frammenti di ceramica del XV-XIV secolo a.C. È del VII-VI secolo a.C. l'insediamento dei Calcidesi di Eretria a Casamicciola. I Romani seppero ben fruttare la acque minerali, le quali furono poste sotto la protezione di Apollo. Fino alla fine dell'Ottocento il centro principale del paese, ove si collocavano la quasi totalità delle strutture termali e alberghiere, era situato nella parte collinare. Un nucleo importante era situato a piazza Bagni e nelle zone limitrofe, ma la maggior parte degli alberghi era situato tra la località Sentinella e piazza Maio, che era anche la sede della parrocchia e della piazza principali. Dopo il disastroso terremoto del 1883 che praticamente rase al suolo il comune, il centro cittadino fu spostato nella parte bassa. In questa zona, infatti, furono costruiti due rioni, composti essenzialmente di baracche, per accogliere i senzatetto. Un rione aggiuntivo fu costruito nella località di Perrone. Questo spostamento dalla parte alta a quella bassa del paese, comportò anche lo spostarsi del centro cittadino, che tuttora rimane intorno a piazza Marina. Il turismo a Casamicciola all'origine era quindi essenzialmente legato alla presenza di stabilimenti balneo-termali che, fino a tutti gli anni sessanta, erano i più rinomati dell'isola e forse di tutta la Campania. Lo stabilimento termale storico per eccellenza era il Pio Monte della Misericordia, fondato nel 1610 dall'omonima congregazione di nobili napoletani, e ne rappresentava l'emblema. Situato originariamente nei pressi di piazza Bagni, fu ricostruito in riva al mare dopo il terremoto. Questa istituzione caritatevole ha fornito, per molti secoli, i benefici delle cure termali ai poveri napoletani, che vi si potevano curare ricevendo gratuitamente, oltre alle cure termali, vitto e alloggio per un periodo di 15 giorni a persona. La struttura, ricostruita dopo il terremoto del 1883, è stata attiva fino alla fine degli anni sessanta per poi cadere in disuso, restando in uno stato di totale abbandono: è ridotta a dei ruderi visibili appena si arriva nel porto. Altra attività tradizionale degli abitanti di Casamicciola era l'agricoltura, pian piano soppiantata dal turismo. La perdita dell'identità agricola del paese ha di fatto coinciso con l'avvio del turismo di massa, avviatosi negli anni sessanta e mai più fermatosi nel suo sviluppo caotico. Tale sviluppo ha interessato tutta l'isola e i terreni agricoli sono stati pian piano soppiantati da ville, alberghi, pensioni e seconde case, riducendo ai minimi termini le aree ancora coltivate. Dal 1938 al 1945 fu aggregato al comune di Ischia, insieme agli altri comuni dell'isola, formando un'unica entità amministrativa dell'isola d'Ischia. Il paese è stato colpito da una frana il 10 novembre 2009, quando un costone del monte Epomeo si è staccato a causa delle piogge, che ha provocato una vittima. Il 21 agosto 2017 alle ore 20.57 un terremoto di Md 4.0 ha provocato due vittime e il crollo di diverse abitazioni nella parte alta del comune. Da allora le zone e gli abitanti di Piazza Maio, La Rita e La Sentinella sono rimasti totalmente abbandonati dalle istituzioni.

Simboli

Il Comune ha come stemma un fiumicello di acqua minerale nel quale la matrona Nisola affonda i piedi.

Monumenti e luoghi d'interesse

Basilica del Sacro Cuore di Gesù e di Santa Maria Maddalena Penitente, chiesa eretta in data imprecisata, distrutta dal terremoto del 1883, ricostruita ed inaugurata nel 1896. Ha un'aula a tre navate, un altar maggiore in marmi policromi ed altri otto altari in altrettante cappelle laterali. Ha un fonte battesimale del XVIII secolo in marmo, numerose statue ed ospita la tomba del venerabile Giuseppe Morgera. Nel maggio 1965 papa Paolo VI l'ha elevata alla dignità di basilica minore. Nel 2019, papa Francesco, accogliendo l'istanza presentata dal vescovo d'Ischia, abolisce il diritto di patronato che vi esercitava il comune. Confraternita di Santa Maria della Pietà, chiesa eretta nel 1897 al cui interno custodisce il seicentesco quadro La deposizione del Signore dalla Croce dell'Andrea Vaccaro. Chiesa di Sant'Antonio al Mortito Statua monumentale di Sant'Antonio Torre di Casa Cumana

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Casamicciola Terme erano 450, corrispondenti al 5,4% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano: Ucraina 139 1,6% Repubblica Dominicana 86 1,0% Romania 51 0,6% Polonia 23 0,2% Albania 22 0,2% Germania 21 0,2%

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Galleria d'immagini

Note

Voci correlate

Vasca sismica Grablovitz

Altri progetti

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Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su comunecasamicciola.it. Casamìcciola Tèrme, su sapere.it, De Agostini.