Budrio

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August 15, 2022

Budrio (AFI: /ˈbudrjo/; Bûdri in dialetto bolognese orientale) è un comune italiano di 18 545 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Il paese è conosciuto in tutto il mondo per la sua "ocarina", strumento musicale creato dal budriese Giuseppe Donati.

Geografia fisica

Clima

Di clima continentale, la Classificazione climatica è: zona E, 2291 GR/G. La stazione meteorologica più vicina è quella di San Pietro Capofiume, dalla quale si attesta che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di circa +2,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si pone attorno ai +23,8 °C. Mediamente, nel corso dell'anno si contano 77,1 giorni di gelo e 1,7 giorni di ghiaccio.

Origini del nome

Il toponimo Budrio deriva dalla voce prelatina Butrium ("burrone, scarpata"), che deriva a sua volta dal greco βόθρος, "fossa".

Storia

Dalle origini all'Unità d'Italia

Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri celtico, la cittadina fu probabilmente fondata dagli Umbri, ma i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili sono di epoca romana. Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta "centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi. La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centuriazione è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo, perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai stati del tutto abbandonati. Da ritrovamenti effettuati nei dintorni, si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante nel 1146. La ricostruzione di Budrio fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel XIV secolo in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti. I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello il Borgo, e che fu completato agli inizi del Cinquecento.

Dall'Unità d'Italia ad oggi

A Budrio è nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopanti verrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari. Sempre a Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi, noto per aver partecipato, al fianco del principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini, al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala". Il 27 dicembre 1899 all'antico ospedale "Umberto e Margherita" di Budrio venne eseguita la prima anestesia subaracnoidea in Italia, introdotta dal medico chirurgo Benedetto Schiassi.Budrio salì alla ribalta della cronaca nera il 1º aprile 2017 per l'omicidio di Davide Fabbri, ad opera di Norbert Feher.

Simboli

Lo stemma del Comune di Budrio ha radici antiche ma è stato approvato ufficialmente solo il 10 marzo 1932 con decreto del capo del governo. Un tempo l'emblema era completato dal motto latino Utriusque Comunitatis ("Entrambi i Comuni") a testimoniare che il paese era diviso in due amministrazioni distinte che avevano il medesimo sigillo. Il leone e il capo d'Angiò, segno distintivo della fazione guelfa, sono riferimenti dell'appartenenza di Budrio all'antico contado di Bologna.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Il MiBACT recensisce 65 beni architettonici tutelati nel comune, ai quali si aggiungono quelli senza tutele.

Architetture religiose

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, anche nota come pieve di Budrio. Si tratta di un luogo di culto la cui fondazione risale al 401. Il suo aspetto è neoclassico mentre il campanile è romanico. Già nel porticato d'ingresso colpisce il gran numero di lapidi sepolcrali risalenti addirittura all'epoca romana. Appena entrati, sulla sinistra, è conservata una croce in pietra decorata dell'inizio del IX secolo, uno dei reperti più antichi di questo tipo che si conoscano. In sacrestia, si può ammirare il dipinto raffigurante Madonna e Santi di Gaetano Gandolfi. Durante recenti lavori di ristrutturazione nelle cantine, è stata rinvenuta parte di un'antichissima cripta, con finestrelle a monofora. Chiesa di San Lorenzo Martire, ricostruita nel XVII secolo e terminata su progetto di Torreggiani. Chiesa di Santa Margherita Chiesa di Sant'Agata Chiesa di San Michele Arcangelo, nella frazione di MezzolaraInoltre: oratorio di San Francesco alla Riccardina, oratorio di Santa Maria del Borgo, oratorio di San Pietro, Chiesa di San Salvatore, Santa Maria Annunziata di Vedrana, convento di San Francesco con annessa Chiesa della Santa Famiglia di Nazaret, chiesa di San Lorenzo di Prunaro, chiesa di Santa Maria delle Creti, ex oratorio di San Zenone, chiesa di Santa Maria Maddalena di Cazzano, chiesa di San Domenico, chiesa di San Gregorio Magno, chiesa di San Marco di Vigorso, chiesa della Beata Vergine delle Grazie dell'Olmo, chiesa dei Santi Giacomo e Biagio di Bagnarola, ex oratorio del Santissimo Sacramento e chiesa vecchia di Santa Maria e San Biagio.

Architetture civili e militari

Di notevole interesse il complesso delle ville a Bagnarola, frazione a pochi chilometri a nord del capoluogo. La prima costruzione, il castello dei Bentivoglio, fu edificato tra il 1475 e il 1481 nel periodo di massimo splendore della signoria di Giovanni II Bentivoglio, ampliando la già esistente rocca del 1390 e detta del Poledrano, dal nome della località Ponte Poledrano adiacente al Navile. I caratteri sono quelli di una delizia rinascimentale, una dimora di campagna senza preoccupazioni difensive eccessive. La pianta è quadrata, dalle finestre ampie, dal vasto e luminoso cortile, dalle accoglienti stanze con annessi servizi e stalle. Dal castello partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costruire nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena (distrutto a inizio Ottocento a causa di un incendio). Il complesso principale fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido scalone d'ingresso. Presso il castello si erge Villa Ranuzzi Cospi, edificata nel XVIII secolo.

Altri palazzi e ville

Il Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile gotico si trova accostato alla Torre dell'Orologio. Tra gli altri edifici civili tutelati si segnalano:

Altre architetture

Il territorio comunale presenta altre architetture tutelate:

Siti archeologici

Resti di un insediamento dell'Età del Bronzo

Parchi

parco Papa Giovanni XXIII. Situato nella zona sportiva, questo è il parco più grande del capoluogo parco Alessandrini Parco Lina Merlin, si trova vicino alla stazione di Budrio.

Aree naturali

Parte del territorio comunale è compreso nel sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale "Biotopi e Ripristini ambientali di Budrio e Minerbio" (IT4050023).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1 gennaio 2018 i cittadini stranieri residenti nel comune erano 1 677 e rappresentavano circa il 9,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Cultura

Musei

Museo dell'ocarina e degli strumenti musicali in terracotta "Franco Ferri" Museo civico archeologico e paleoambientale "Elsa Silvestri" Pinacoteca civica "Domenico Inzaghi", conservante quadri di Dosso Dossi e del Bagnacavallo, nel Palazzo della Partecipanza Museo dei burattini, con le collezioni "Zanella-Pasqualini", "Liliana e Marino Perani", "Alessandro Cervellati e Alberto Menarini" Museo della Valle dell'Idice Museo della patata, dedicato alla patata di Bologna DOP. Bottega del legno della famiglia Rapparini

Teatro

Teatro consorziale, nato come teatro privato nel 1672 e situato nell'odierna Via Garibaldi. Biblioteca Comunale, intitolata ad Augusto Majani.

Eventi

Budrio Ocarina Festival. Budrio è la capitale internazionale dell'ocarina e dal 2009 si celebra questo strumento che viene da tradizione antica ma che è stato reinventato nel XIX secolo da Giuseppe Donati. Primaveranda dal 23 aprile al 1 maggio.

Infrastrutture e trasporti

Strade

L'abitato di Budrio è servito da due principali direttrici stradali, corrispondenti alle strade provinciali 3 e 6.

Ferrovie

Le stazioni ferroviarie di Budrio, Budrio Centro e Mezzolara sono poste lungo la ferrovia Bologna-Portomaggiore delle Ferrovie dell'Emilia-Romagna e sono servite dalle corse svolte da TrenitaliaTper nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna. Una diramazione di tale linea, che originava proprio da Budrio per collegare i centri di Medicina e Massa Lombarda, fu attiva dal 1887 al 1964.

Mobilità urbana

Il servizio di trasporto pubblico a Budrio è garantito con autocorse suburbane svolte dalla società TPER e Autoguidovie.

Amministrazione

Sport

La principale società sportiva del paese è la Pallacanestro Budrio, che svolge attività sportiva dal 1965. Dopo anni in cui ha militato anche in Serie B, attualmente milita nel campionato di Serie D Regionale.

Note

Voci correlate

Patata di Bologna Simona Vinci

Altri progetti

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Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su comune.budrio.bo.it. Bùdrio, su sapere.it, De Agostini.