Regina della Scala

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May 22, 2022

Beatrice Regina della Scala (Verona, 1335 – Sant'Angelo Lodigiano, 18 giugno 1384), in quanto moglie di Bernabò Visconti, fu co-signora consorte di Milano, insieme a Gigliola Gonzaga e Bianca di Savoia, rispettivamente moglie di Matteo II e moglie di Galeazzo II Visconti; dopo la morte di entrambi i fratelli del marito, fu unica signora consorte di Milano fino alla sua stessa morte.

Biografia

Figlia di Mastino II della Scala, ebbe tre fratelli, Cangrande II (1332-1359), Cansignorio (1340-1375) e Paolo Alboino (1343-1375), che furono tutti signori di Verona e Vicenza a partire dal 1351 fino al 1375. Il 27 settembre 1350, lei sposò, come previsto nel 1345, Bernabò Visconti, allora collaboratore e successore designato, insieme a Matteo e Galeazzo (due vicari imperiali signori di Milano), di Giovanni Visconti (1290-1354). Visse da allora a Milano nel palazzo di San Giovanni in Conca, mise al mondo ben quindici figli, cinque maschi e dieci femmine: Taddea (Milano, 1351 – Monaco di Baviera, 28 settembre 1381) sposò nel 1364 il duca Stefano III di Baviera-Ingolstadt Verde (Milano, 1352 – 1414) sposò nel 1365 Leopoldo III d'Asburgo Marco (novembre 1353 – Milano, 3 gennaio 1382) Signore di Parma, nel 1367 sposò Isabella di Baviera-Landshut Ludovico (1355 – 7 marzo 1404), Governatore e Signore di Parma e Governatore di Lodi sposò Violante Visconti Valentina (Milano, 1357 – estate 1393), sposò nel 1378 Pietro II, sovrano di Cipro Rodolfo (1358 – 1389), signore di Pavia Carlo (1359 – 1403), Signore di Parma, sposò nel 1382 Beatrice d'Armagnac, figlia del Conte d'Armagnac Antonia (Milano, 1360 – Stoccarda 26 marzo 1405), sposò nel 1380 Eberhard III di Württemberg Caterina (Milano, 1362 – Monza, 17 ottobre 1404), sposò nel 1380 Gian Galeazzo Visconti Duca di Milano; Agnese (1363, dicembre 1391), sposò nel 1380 Francesco I Gonzaga Signore di Mantova, morta decapitata; Maddalena (Milano, 1366 – Burghausen, 17 luglio 1404), sposò nel 1381 Federico II di Baviera-Landshut Gianmastino (1370 – 1405), Signore di Bergamo e di Ghiara d'Adda, sposò nel 1385 Cleofe della Scala, figlia di Antonio I Signore di Verona Lucia (ca. 1372 – Inghilterra, 14 aprile 1424), sposò nel 1407 Edmund III Holand, quarto Duca di Kent; Elisabetta (Milano, ca. 1374 – Monaco di Baviera, 2 febbraio 1432), sposò nel 1395 Ernesto di Baviera-Monaco Anglesia (ca. 1377 – 12 ottobre 1439) sposò intorno al 1400 Giovanni II, sovrano di Cipro. Il Corio la definisce una donna superba, empia, audace e insaziabile di ricchezze mentre per il Giovio fu ambiziosa e superba e coltivò questi tratti anche nei figli. Regina era un'abile politica e trattò prestiti con il marito, in cambio del possesso di un gran numero di feudi soprattutto nel lodigiano, nella bergamasca e nel bresciano. Nel 1379 il marito Bernabò Visconti le donò i feudi lodigiani di Somaglia, Castelnuovo Bocca d'Adda, Maiano, Monteoldrado, Sant'Angelo Lodigiano e Merlino. A questi nel dicembre del 1380 si aggiunsero i feudi di Cassano, Stezzano, Chignolo, Villanterio, Roccafranca, Tabiano e Pizzobellasio. Nel 1383 ottenne anche Roncaglia, Sarzana, Valenza, Santo Stefano e Carrara. Ebbe infine in feudo Urago d'Oglio, Calcio, Fiorano, Pumenengo e Garegnano. Amministrò Reggio Emilia su delega del marito per un decennio. Nel dicembre del 1378, insieme al primogenito Marco Visconti, marciò con 700 uomini alla volta della città e li accusò di tradimento ma non riuscì a catturare Verona e rinunciò alle sue pretese in cambio dell'enorme cifra di 400.000 o 440.000 fiorini (60.000 il primo anno e 12.000 ogni anno successivo sino a estinzione del debito) oltre ad una pensione annua di 2.000 fiorini.Il 7 settembre 1381 fece erigere a Milano la chiesa di Santa Maria della Scala per una spesa di 15.000 fiorini al posto di parte delle case rotte ovvero dei resti del Palazzo dei Torriani. La chiesa diede poi il nome al Teatro alla Scala. Apportò importanti modifiche al castello di Sant'Angelo Lodigiano per una spesa di 100.000 fiorini, facendolo diventare la sua dimora signorile. Morì il 18 giugno 1384 e venne sepolta a Milano nella cripta di San Giovanni in Conca accanto al marito. Sulla sua tomba è presente il seguente epitaffio. Italiae splendor Ligurum Regina BeatrixHic animam Christo reddidit ossa suo.Quae fuit in toto rerum pulcherrima mundoEt decor; et sanctae forma pudicitiaeLaurea virtutum, flos morum pacis origoNobilibus requies civibus alma quies.Quam patris ectollunt Mastini gesta potentis.Verona nuptam magnificique Canis.Bernabos armipotens Vicecomes gloria regumNatura precium conspicuumque decusQui Mediolani franos, et lora superbaTemperat ausonia, quem timet omne latus.Hac consorte Thori felia, consorte laborum,Eregit longa prosperitate dies.Hanc Deus elegit secum petiturus, et indeSpiritus Echaerei regnat in arce poli.Lo stesso giorno Bernabò ordinò a tutti i milanesi di vestire a lutto per un anno per ricordare la scomparsa della moglie.Nel 1892 le sue spoglie mortali furono trasferite in Sant'Alessandro insieme a quelle del marito Bernabò, dove una lapide ne segnala la sepoltura..

Ascendenza

Note

Bibliografia

M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966. A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991. A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995. Bernardino Corio, Storia di Milano, a cura di Egidio De Magri, Angelo Butti e Luigi Ferrario, vol. 2, Milano, Francesco Colombo, 1856, SBN IT\ICCU\LO1\0619498. Paolo Giovio, Vite dei dodici Visconti, a cura di Lodovico Domenichi, Milano, Francesco Colombo, 1853. G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.

Voci correlate

Bernabò Visconti Castello di Sant'Angelo Lodigiano Scaligeri Signoria di Milano Verona Visconti

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Collegamenti esterni

Gigliola Soldi Rondinini, DELLA SCALA, Beatrice, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 37, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1989. Portale sugli Scaligeri, su scaligeri.com.